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Pino sulla sponda del Lago Maggiore

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Pino sulla Sponda del Lago Maggiore è un comune italiano della provincia di Varese in Lombardia.

Altitudine: 289m s.l.m.;
Superficie: 7,11km²;
Abitanti: 224;
Densità: 31,5 ab./km²;
Sito: www.comune.pinosullaspondadellagomaggiore.va.it;

Frazioni: Alpe Cortiggia, Alpe di Piero, Alpe Tabia, Bersona, Monti di Pino, Mulinaccio, Piano della Rogna, Piano Volpera, Zenna.

Comune di Pino sulla sponda del Lago Maggiore

piazza Martinetti 3 - 21010 Pino sulla sponda del Lago Maggiore (VA) Italia

Comune di Pino sulla sponda del Lago Maggiore
Stemma

Fa parte della Comunità Montana Valli del Luinese ed è l'ultimo comune lombardo lungo la sponda orientale del Lago Maggiore prima del confine svizzero. Risulta essere il comune italiano dal nome più lungo, insieme a San Valentino in Abruzzo Citeriore, con trenta lettere. Se si contano anche gli spazi fra una parola e l'altra, è il comune con il nome più lungo d'Italia (per quanto riguarda la pronuncia del nome il comune col nome più lungo risulta essere Sotto il Monte Giovanni XXIII (ventitreesimo), con 33 caratteri).

Geografia

Sorge su un promontorio roccioso detto Sasso di Pino. È il comune più a nord della Provincia di Varese ed è chiamato anche Pino sulla sponda orientale del Lago Maggiore o Pino sulla sponda destra del Lago Maggiore.

Storia

Il territorio era abitato sin dal V secolo d.C. dai Celti, di cui è stata ritrovata una tomba. Nell'Alto Medioevo faceva parte del Comitato del Seprio nel momento della sua più ampia espansione. In seguito passò sotto l'autorità viscontea, venne unito alla vicina Tronzano e diventò parte del Distretto o Contado di Angera, costituito da Gian Galeazzo Visconti, che congiunse i territori del Lago Maggiore in un unico organo amministrativo. In seguito, nel 1416, sotto Filippo Maria Visconti Pino venne compreso nel territorio delle Quattro Valli, in un feudo detto Valtravaglia, di cui attualmente fa parte la zona tra il "Sasso di Pino" e la Rocca di Caldè. Nel 1439 venne affidato alla famiglia comasca dei Rusca che divisero il feudo in cinque "squadre": Squadra del Consiglio Maggiore, Squadra della Valle Marchirolo, Squadra della Valtravaglia, Squadra Valveddasca e Squadra di mezzo, della quale faceva parte Pino. Nel 1583 passò alla famiglia Marliani, che mantenne il proprio controllo fino al 1784 quando subentrarono i Crivelli. Questi guidarono il feudo fino al 1799, anno in cui venne abolito il sistema feudale e fu costituita la Repubblica Cisalpina.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

  • Chiesa di S. Maria Assunta. Originariamente era una cappella romanica. Già presente nel XIII secolo, è stata ampliata e restaurata nel XVIII secolo.
  • Chiesa di S. Quirico. Anch'essa di origine romanica è ristrutturata nel 1500 e nel 1780. È situata sul "sasso di Pino", il promontorio roccioso che sovrasta il lago.
  • Santuario della Madonna delle Grazie di Zenna. Risale al XVII secolo.

Architetture civili

Torre medievale. Probabilmente risalente ai secoli XI - XII, faceva parte di una fortificazione più ampia, oggi perduta, che metteva in comunicazione l'area con il territorio elvetico. È un importante testimonianza del passato feudale; nel 1874 è stata ristrutturata per ospitare gli uffici comunali.

Ritrovamenti archeologici

Nel 1964 all’interno di una casa lungo la strada che conduce a Tronzano, è stata ritrovata una tomba di origine celtica risalente al V secolo d.C. Al suo interno diversi reperti dimostrano una particolare abilità nell’arte della ceramica e del cesello, anelli di bronzo, una spilla in rame e un manico di bronzo lavorato.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Strada statale 394 del Verbano Orientale.

Ferrovie

Stazione di Pino-Tronzano, sulla linea Bellinzona - Luino. I treni TiLo-TicinoLombardia sono gestiti dalla società TiLo, che gestisce il trasporto ferroviario in Ticino e sui confini della Lombardia. L'infrastruttura è gestita dalle Ferrovie Federali Svizzere, con segnali e regolamenti svizzeri. Il capostazione invece è un dipendente RFI.

Altre immagini

  • Panorama

Scritto da Andrea Goldin in data Sabato, 19 Ottobre 2013 00:11

Questo comune è perfetto. Piccolo abbastanza per diventare maggioranza in poco tempo, ha la ferrovia, il confine con la svizzera e la possibilità di fare un porto. Perfetto.

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